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Finanza Comportamentale

4 - Finanza Comportamentale
Postato il 06 Luglio 2016

Finanza comportamentale: L'overconfidence ovvero la sindrome del Supereroe

Tre le varie euristiche (vedi articolo precedente) esiste un atteggiamento molto frequente come l’overconfidence ovvero la tendenza ad assumere decisioni con eccessivo ottimismo e sicurezza.
Alla overconfidence possono essere ricondotti fenomeni quali:

1) La mis-calibration, ovvero la determinazione di intervalli di confidenza troppo stretti riguardo un certo fenomeno sottostimandone quindi la variabilità;
2) Il better than average effect, ovvero la convinzione di essere migliori o più bravi della media dei nostri interlocutori;
3) La cosiddetta illusione di controllo ovvero la convinzione di poter dominare fenomeni che nella realtà non sono controllabili, come appunto l’andamento dei mercati finanziari. Ciò porta alla convinzione che l’abilità personale sia percepita come decisiva anche nelle circostanze in cui il caso è predominante.

L’overconfidence porta ad atteggiamenti quali:

  • la tendenza a considerare i successi come derivanti dalle proprie abilità e, per contro, imputare i fallimenti a cause esterne;
  • la convinzione che il risultato di un evento fosse già ovvio e prevedibile nel momento in cui abbiamo preso la decisione, mentre in verità era giustificabile e comprensibile solo a posteriori, il cosiddetto “senno di poi”;
  • la propensione a considerare come vere e rilevanti solo le informazioni che confermano la bontà della scelta fatta, trascurando tutte le altre;
  • l’inclinazione ad attribuire maggior valore ad un bene che già si possiede rispetto a quello che dobbiamo ancora acquistare.

La storia è piena di decisioni risultate sbagliate, ma sostenute con assoluta sicurezza e convinzione da persone, peraltro preparate e di significativo successo, che arrivavano a esprimere giudizi perentori anche su questioni che non erano di loro pertinenza o che non conoscevano affatto. 

Alcuni esempi?

“Non ci sarà mai più di un milione di automobili al mondo perché non è possibile riuscire a trovare più di un milione di artigiani da addestrare per fare gli chauffeur”, Cda della Mercedes (1903);
“Il carro armato è stato una curiosità. Le circostanze che ne hanno determinato l’utilizzo erano eccezionali e con molta probabilità non si ripeteranno” Major General Sir L. Jakson (1919);

“Quella della radio... è una mania che passerà presto” Thomas A. Edison (1921);

“Cartoni animati con un topo? Che idea orribile!!: terrorizzerà tutte le donne incinte”, Louis B. Mayer, capo della MGM, rifiutando il personaggio di Topolino (1928);

“La televisione non potrà reggere il mercato per più di sei mesi. La gente si stancherà subito di passare le serate a guardare dentro una scatola di legno”. Darryl F.Zanuk, direttore della 20th Century Fox (1946);

“Non vedo proprio perché una persona dovrebbe tenersi in casa un computer” Ken Olson, Presidente della Digital Equipment Corporation (1977);

“Sei fortunato che non sei un mio studente. Non prenderesti mai un buon voto per un progetto simile”. Andrew S. Tanenbaum, creatore del sistema operativo MINIX e professore di sistemi operativi, a Linus Torvalds, inventore di Linux (1992)


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