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Finanza Comportamentale

2 - Finanza Comportamentale
Postato il 13 Aprile 2016

Che cos'è la finanza comportamentale?

La finanza comportamentale è la psicologia applicata alla finanza e serve a comprendere le scelte economiche dei risparmiatori.

Da sempre, i teorici dell’economia vedono l’investitore come essere “razionale” che assume decisioni coerenti con i suoi obiettivi di bilancio personale e massimizzazione degli utili.

La realtà è molto diversa: l’investitore è una persona emotivamente coinvolta nelle scelte effettuate, in alcuni casi preda di comportamenti irrazionali o influenzata dal contesto sociale e familiare. Quante volte sentiamo dire: “mi compro la moto perché devo far colpo su una ragazza” e ciò porta a sottostimare l’entità della spesa oppure “compro un titolo perché lo ha comprato anche Tizio” che non presuppone niente di buono perché emulare in maniera inconsapevole è sempre negativo.

La mente umana è complessa e nel quotidiano ricorre a regole e stratagemmi per risolvere problemi. Ma questo spesso genera degli abbagli in campo finanziario. Altri errori possono derivare da paure e passioni che ci portano a fare scelte un po’ irrazionali sia a livello individuale che collettivo.

Sicuramente con qualche esempio riusciamo a capire meglio questo concetto:

Caso n° 1

Biagio è una persona timida e riservata, gentile ma introverso. Lui ama le cose semplici ed ha bisogno di ordine, certezze e … dettagli.

Che mestiere farà Biagio?

a)      Venditore

b)      Esploratore

c)      Bibliotecario

La risposta che darete immediatamente è C.

Ma in effetti se ci pensiamo non abbiamo alcuna informazione utile per capire il lavoro di Biagio. Ci basiamo su uno stereotipo che ci porta a pensare che un tipo come lui può fare solo il bibliotecario.

Caso n° 2

Dobbiamo estrarre a sorte un colore su 2: bianco e blu. Per 5 volte di seguito esce il bianco. Quante probabilità ci sono che alla 6° estrazione esca di nuovo il bianco?

Pochissime – penserete – è molto più probabile che esca il blu!

Invece la probabilità è sempre la stessa, 1 su 2.

Questo fenomeno si chiama ASPETTATIVA ovvero la regola che porta a formulare attese in base a stereotipi o prestazioni passate, soprattutto se recenti, senza una valutazione razionale basata su dati oggettivi.

E’ possibile dimostrare – ad esempio - che il risparmiatore ha alte aspettative nei confronti di investimenti che hanno mostrato i maggiori incrementi di rendimento nell’ultimo periodo (per esempio un anno).

Ciò in contrasto con il principio di ciclicità dei mercati in base al quale, spesso, a un periodo di rialzo ne segue uno di ribasso e viceversa.

Il risparmiatore proietta sul futuro gli ultimi eventi perché applica lo stereotipo tratto da eventi recenti e lo consolida per desiderio di stabilità, certezza e semplificazione.  


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