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Che cosa e' il TER?
Postato il 22 Agosto 2016

Oltre alla sola performance di uno strumento finanziario è importante anche valutare le commissioni che esso comporta. Come si calcola il costo di uno strumento finanziario? L’indicatore a cui fare riferimento quando si parla di “costo” degli strumenti finanziari è il TER (Total Expense Ratio).

È possibile calcolare il TER mediante una formula matematica che ci restituirà una percentuale indicante la spesa necessaria per coprire i servizi di gestione del fondo e quindi la commissione che l’investitore andrà a pagare:

 

 

Trattandosi di un “indicatore di costo”, più il TER è rappresentato da un valore basso, più saranno basse le commissioni che dovremo pagare per quel fondo e quindi lo strumento finanziario scelto sarà sicuramente molto performante dal punto di vista dell’efficienza dei costi.

Ma quali sono i costi calcolati con il TER?

La Consob ha disciplinato la pubblicazione obbligatoria del TER nella “Parte II” del prospetto informativo, dove è specificata la ripartizione e l’origine delle commissioni di uno strumento finanziario.

I costi calcolati con il TER sono:
•    Commissioni di gestione, (rappresentano la voce che più incide sul TER) ovvero la percentuale del capitale investito utile a remunerare l’attività di gestione della società e del gestore incaricato.
•    Commissioni di deposito, il capitale raccolto dal fondo viene “depositato” presso la banca di riferimento, ma la proprietà di quest’ultime rimane ai sottoscrittori del fondo. La banca quindi svolge solo una funzione di custodia, da cui deriva la commissione.
•    Commissioni di performance, non sono applicate da tutti i fondi, e sempre assenti negli ETF, si presentano nel caso in cui la performance registrata dal fondo risulti migliore di un preselezionato benchmark, oppure maggiore di una soglia dichiarata all’interno del prospetto informativo.
•    Commissioni di amministrazione, tengono in considerazione i costi legali relativi al fondo, alla sua pubblicizzazione e più generalmente varie spese amministrative.

Nel calcolo del TER non vengono considerati l’aspetto fiscale, né le commissioni di sottoscrizione, switch e di negoziazione.

Il TER comprende voci diverse a seconda che si parli di fondi tradizionali o ETF. Oltre ai costi certi presenti per i fondi tradizionali e per gli ETF (commissioni di gestione, di deposito e di amministrazione) ci sono dei costi discrezionali come le commissioni di performance, di negoziazione, di sottoscrizione, di switch (entrata e uscita) che non sono presenti taluni per gli ETF e altri per i fondi tradizionali.


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